Dada Day 2007

21 Novembre, Sala Buzzati, Via Bazan 3, Milano

Oggi ho partecipato al Dada Day 2007 come semplice ospite. Pensavo che sarebbe stato un momento di pura autocelebrazione da parte del colosso Dada, invece mi sono dovuta ricredere: sono intervenuti grandi ospiti e ognuno di loro mi ha suggerito qualcosa di nuovo ed inaspettato.

Il tema conduttore della conferenza è stato quello dei cambiamenti generati dall’utilizzo delle nuove tecnologie nel mondo dell’informazione.

Voglio ringraziare anzitutto il discorso della giornalista ed europarlamentare Lilli Gruber, che ha elencato tre importanti cambiamenti rispetto al passato:

  1. nascita di aziende sempre più integrate, veri e propri imperi multimediatici, come quello gestito da Rupert Murdoch, che gestiscono il mondo dell’informazione a più livelli;
  2. livellamento del confine tra consumatori e produttori di informazioni (se questo confine tende ad appianarsi, da un lato produce maggiore informazione e ampliamento dei punti di vista disponibili su uno stesso fatto, mentre dall’altro provoca il rischio di information overload e di faziosità o falsità delle notizie);
  3. necessità di un più ampio e consapevole rapporto con la legislazione.

Il mondo cambia, si evolve, è fertile alle innovazioni e accoglie le nuove tecnologie con entusiasmo, ma, nello stesso tempo, la natura dell’informazione non cambia: l’informazione non deve mai confondersi con la comunicazione o l’intrattenimento. L’informazione deve sottostare alla verifica delle fonti, al diritto di rettifica e deve, con sempre maggiore forza, garantire la separazione tra fatti e pubblicità.

La parola d’ordine del nostro tempo deve essere l’integrazione dei nuovi media: solo così l’informazione manterrà le caratteristiche che la rendono seria, ovvero autorevolezza e chiarezza, pur nel caos dell’iperinformazione. Anche Beppe Severgnini, in un ironico e sagace videointervento, ha sottolineato che il punto di forza del giornalimo per sopravvivere al cambiamento è proprio l’autorevolezza.

Carlo Verdelli, direttore della Gazzetta dello Sport, ha sottolineato il fatto che la stampa non riesce a stare al passo con i tempi: il quotidiano, quando esce in edicola, è già vecchio, perché il mondo va avanti più in fretta. La soluzione è quella di trovare una percorso comune tra stampa e Internet. L’informazione deve evolversi e diventare un soggetto ibrido.

In questo contesto, il giornalista è una specie che si deve adattare all’evoluzione per non estinguersi (mi piace questa metafora!).

E, infine, una citazione proposta da Antonello Perricone, Amministratore Delegato di RCS MediaGroup, secondo me davvero azzeccata: <<Come avviene un cambiamento? Poco per volta e poi improvvisamente>> (Ernst Hemigway, “Il vecchio e il mare”). Non possiamo aspettare, il cambiamento è alle porte!

Dimenticavo solo un’altra donna eccezionale che ho ascoltato oggi: Kay Rush! Voglio tenere d’occhio il suo blog, perché mi sembra geniale.

Dada Day 2007ultima modifica: 2007-11-21T17:52:36+00:00da pitichi82
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